COMUNICATO 13aprile2018 1

 TECNICI SPORTIVI – AGGIORNAMENTO SULLE NUOVE QUALIFICHE E RICONOSCIMENTI NAZIONALI

 Le leggi regionali in materia di sport e l’ultima  legge di stabilità in vigore dal 1/01/2018 stabiliscono ormai in maniera quasi uniforme  che nelle palestre, nelle sale ginniche, e in tutte le strutture sportive aperte al pubblico, dietro pagamento di corrispettivi a qualsiasi titolo, anche sotto forma di quote sociali d’adesione, tutti i corsi di attività motorie e sportive finalizzati alla formazione e al miglioramento dell’efficienza psicofisica devono essere svolti sotto la responsabilità di un operatore qualificato - ISEF o Università di Scienze Motorie  o, limitatamente alla disciplina di competenza, di un operatore di specifica disciplina sportiva, che ne supervisioni l'applicazione.  

 E' operatore di specifica disciplina sportiva il soggetto in possesso di abilitazione rilasciata, a livello Nazionale, dalle federazioni sportive o dalle discipline sportive associate o dagli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e dal CIP.   
Per questo riteniamo importante fare chiarezza su questo punto, proprio per tutelare la qualità e la professionalità delle attività motorie e sportive svolte dalle società sportive a noi affiliate.

In particolare i tecnici di specifiche discipline devono:   
1.       Avere una qualifica/diploma corrispondente all’elenco delle discipline sportive riconosciute dal Coni (delibera n. 1568 del 14 febbraio 2017, poi integrata dal Consiglio Nazionale il 19 dicembre 2017) 
2.       Essere iscritti all’Albo Nazionale dei Tecnici US Acli, suddivisi per discipline (Camdo, Fitness, ginnastica, nuoto, ecc)

Queste due misure – oltre a comprovare la professionalità del percorso formativo che ha seguito il tecnico – gli consentono di: 
a)       usufruire della copertura assicurativa sportiva per infortuni e responsabilità verso terzi attraverso il tesseramento US ACLI;
b)      percepire compensi nella forma così detta di “reddito sportivo” (redditi diversi, con esenzione dalla dichiarazione annuale fino a € 10.000). 

Leggi tutto...

gennaio

 

LA MOBILITÀ ARTICOLARE
autore:  Marco Dalessandro - Master Trainer Alta Formazione Fitness


Hanno già raccontato di tutto e di più su questo argomento, non vorrei dilungarmi molto. Si è già parlato di differenza tra flessibilità ed elasticità e cose analoghe.
Vorrei solo ricordare che TUTTI possono migliorare la propria mobilità ma NON È NECESSARIO CHE TUTTI FACCIANO OBBLIGATORIAMENTE STRETCHING.

La mobilità articolare dipende sia da fattori genetici sia da abitudini di vita/allenamento (se non consideriamo i traumi).
Infatti esistono condizioni anatomiche non dipendenti da noi (condizioni innate) e altre dipendenti da noi (condizioni apprese).
È possibile migliorare la mobilità articolare facendo esercizi attivi (fatti senza l’ausilio di un operatore esterno) o passivi (con l’impiego di un operatore esterno). Il coinvolgimento attivo di muscoli/fusi e sistema nervoso può incidere su alcune tecniche esecutive. 

Leggi tutto...

congas fitness
FITNESS BIORITMICO: allenarsi con le percussioni dal vivo

autore Claudio Fassari - Master Trainer ginnastica postutale e rieducazione motoria - Alta Formazione Fitness 
 

Il fitness bioritmico consiste in un programma allenante che si basa sulla stimolazione cellulare, attraverso la trasmissione del suono e soprattutto della vibrazione che gli strumenti a percussione, in particolare congas e tamburi africani, esercitano sulla persona.
Tutto ciò non è impostato in base a tecniche di danze etniche, ma alla naturale disponibilità cellulare dell’organismo e in particolare del diaframma, di risposta agli stimoli degli strumenti a percussione, nati migliaia di anni fa per comunicare e proprio per danzare.
Le congas, strumenti di base, sono costruiti in similitudine alla zona addominale, definita tra diaframma e pube, oggi denominata core.
L’operatore, esperto conoscitore del corpo umano in particolare nell’ambito motorio-sportivo anche agonistico e, nello stesso tempo, buon percussionista, deve essere in grado di equilibrare ritmi, timbri e intensità dei suoni per condurre un programma allenante più o meno classico, dal riscaldamento alla fase defaticante.
I convenuti, nel modo più spontaneo possibile, si iniziano a muovere seguendo il ritmo, questa è la cosa più difficile, non pensando a etichette ritmiche conosciute, che l’operatore varia proprio per non fissare la mente, ma lasciandosi semplicemente muovere.

Leggi tutto...

Dalessandro ocr

GESTIONE CONSAPEVOLE DELLO SFORZO IN SALITA: SPESA CALORICA E INTENSITÀ, CAMMINATA O CORSA?
autore:  Marco Dalessandro - Master Trainer Alta Formazione Fitness -

Che si tratti di un tapis roulant, di una salita all’aperto o di un percorso misto salita/discesa, ciò che conta è sempre la gestione consapevole dei mezzi a disposizione. 
Andiamo a capirci qualcosa...


Attraverso la camminata in piano non è possibile avvicinarsi all'intensità raggiungibile con la corsa. Infatti, se calcoliamo le calorie consumate in una salita al 10%, percorsa ad una velocità di 6 km/h, troviamo le stesse calorie consumate di una corsa in piano a 10 km/h. 
Paradossalmente il corpo umano è tanto intelligente quanto stupido in tal senso...se ciò che ti interessa maggiormente è il consumo energetico e non vuoi sovraccaricare ginocchia, caviglie e colonna lombare, camminare in salita potrebbe essere un’ottima scelta! 
Se invece pensi di camminare in salita, magari a basse pendenze, con l’obiettivo di bruciare grassi allora sei fuori strada. Prima che si cominci ad “intaccare” i grassi come principale fonte energetica puoi stare in palestra o in montagna per mezza giornata! Anche per distanze di endurance, la richiesta principale rimane sempre deputata agli zuccheri, ciò che cambia ovviamente è la gestione dell’intensità, oltre che al precedente stato di idratazione e alimentazione prima di un lunghissimo o di una gara di endurance. Tutto dipende dal volume e dall’intensità (chilometri e passo a km o per meglio dire freq. cardiaca visto che il dislivello e la disidratazione sono fondamentali). Ad un ritmo situato leggermente sopra la soglia aerobica, se pensiamo ad una maratona per esempio, il glicogeno muscolare depleta mediamente le proprie scorte intorno al 28-30km (massimo), dipende inoltre quanto glicogeno è presente nel fegato (glicogeno epatico), quest’ultimo infatti media le scorte di glicogeno a livello sistemico (e non locale come il glicogeno muscolare) utili al corpo in funzione della richiesta energetica. Il glicogeno ematico circolante non lo considero neanche perché è molto labile in distanze di endurance. I carbo-gel possono aiutare ma hanno un’autonomia di 1 o 2km in piano o di uno strappo in salita di media entità.

Leggi tutto...

kinesiologia1PRESTAZIONE E BENESSERE CON LA  KINESIOLOGIA APPLICATA FUNZIONALE BIOENERGETICA

autore:  Adriano Fanciulli - Master Trainer Alta Formazione Fitness - dbm-msn USA

 La KINESIOLOGIA APPLICATA FUNZIONALE BIOENERGETICA – così come altre discipline similari,tra le quali merita sicuramente una menzione la tecnica del cosiddetto “Touch for Health”,soprattutto per la sua praticità ed efficacia – è una metodica bio-medicale che funge da “trait d'union” tra la Kinesiologia Generale,l'Analisi Strutturale,la Medicina Orientale e le Scienze Bio-Mediche e che deriva direttamente dalla Kinesiologia Applicata classica,una disciplina appartenente al vasto ambito della moderna Medicina Funzionale nata negli anni '60 del Novecento negli USA a partire da una serie di studi,esperienze e ricerche geniali svolte dal Dr. George Goodhearth (noto chiropratico americano).

Nel corso del successivo ventennio gli studi del Dr. Goodhearth furono ulteriormente sviluppati,anche in altre direzioni,da altri illustri studiosi della materia – tra i quali va sicuramente ricordato il Dr. J.F. Thie,poi presidente dell'I.C.A.K. Statunitense (International College of Applied Kinesiology) e “inventore” della tecnica kinesiologica del “Touch for Health” prima citata -.
Attraverso continui studi e ricerche teorico-applicative che hanno sempre più coinvolto tantissimi settori delle moderne Scienze Medico-Biologiche,la Kinesiologia Applicata (in sigla A.K. - Applied Kinesiology -) si è gradualmente sempre più diffusa e sviluppata,anche in Europa,fino a diventare ai nostri giorni una disciplina capace di fornire numerosissime e preziose informazioni sullo stato di salute e di equilibrio psico-fisico-energetico di ogni individuo sia in ambito clinico che sportivo,integrandosi perfettamente con altre discipline correlate – Fisiochinesiterapia,Chiropratica,Osteopatia,Fisiatria,Ortopedia,Medicina dello Sport,Posturologia ecc...- nel contesto di un ampio e completo intervento diagnostico e terapeutico impostato secondo il moderno concetto di Integrazione Funzionale Bioenergetica e Posturo-Kinesiologica.

Leggi tutto...

UNIONE SPORTIVA ACLI

LogoUSAcli

FEDERITALIA

banner

SOCIAL

FacebookTwitter

SEARCH

CALENDARIO 2018

Cover

Image Caption

CORSI US ACLI -ALTA FORMAZIONE FITNESS

Image Caption

PROMOZIONE LIFECODE

SOS TRAINER

cuorePesi

CULTURA FISICA

logo

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy .
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.