congas fitness
FITNESS BIORITMICO: allenarsi con le percussioni dal vivo

autore Claudio Fassari - Master Trainer ginnastica postutale e rieducazione motoria - Alta Formazione Fitness 
 

Il fitness bioritmico consiste in un programma allenante che si basa sulla stimolazione cellulare, attraverso la trasmissione del suono e soprattutto della vibrazione che gli strumenti a percussione, in particolare congas e tamburi africani, esercitano sulla persona.
Tutto ciò non è impostato in base a tecniche di danze etniche, ma alla naturale disponibilità cellulare dell’organismo e in particolare del diaframma, di risposta agli stimoli degli strumenti a percussione, nati migliaia di anni fa per comunicare e proprio per danzare.
Le congas, strumenti di base, sono costruiti in similitudine alla zona addominale, definita tra diaframma e pube, oggi denominata core.
L’operatore, esperto conoscitore del corpo umano in particolare nell’ambito motorio-sportivo anche agonistico e, nello stesso tempo, buon percussionista, deve essere in grado di equilibrare ritmi, timbri e intensità dei suoni per condurre un programma allenante più o meno classico, dal riscaldamento alla fase defaticante.
I convenuti, nel modo più spontaneo possibile, si iniziano a muovere seguendo il ritmo, questa è la cosa più difficile, non pensando a etichette ritmiche conosciute, che l’operatore varia proprio per non fissare la mente, ma lasciandosi semplicemente muovere.

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Dalessandro ocr

GESTIONE CONSAPEVOLE DELLO SFORZO IN SALITA: SPESA CALORICA E INTENSITÀ, CAMMINATA O CORSA?
autore:  Marco Dalessandro - Master Trainer Alta Formazione Fitness -

Che si tratti di un tapis roulant, di una salita all’aperto o di un percorso misto salita/discesa, ciò che conta è sempre la gestione consapevole dei mezzi a disposizione. 
Andiamo a capirci qualcosa...


Attraverso la camminata in piano non è possibile avvicinarsi all'intensità raggiungibile con la corsa. Infatti, se calcoliamo le calorie consumate in una salita al 10%, percorsa ad una velocità di 6 km/h, troviamo le stesse calorie consumate di una corsa in piano a 10 km/h. 
Paradossalmente il corpo umano è tanto intelligente quanto stupido in tal senso...se ciò che ti interessa maggiormente è il consumo energetico e non vuoi sovraccaricare ginocchia, caviglie e colonna lombare, camminare in salita potrebbe essere un’ottima scelta! 
Se invece pensi di camminare in salita, magari a basse pendenze, con l’obiettivo di bruciare grassi allora sei fuori strada. Prima che si cominci ad “intaccare” i grassi come principale fonte energetica puoi stare in palestra o in montagna per mezza giornata! Anche per distanze di endurance, la richiesta principale rimane sempre deputata agli zuccheri, ciò che cambia ovviamente è la gestione dell’intensità, oltre che al precedente stato di idratazione e alimentazione prima di un lunghissimo o di una gara di endurance. Tutto dipende dal volume e dall’intensità (chilometri e passo a km o per meglio dire freq. cardiaca visto che il dislivello e la disidratazione sono fondamentali). Ad un ritmo situato leggermente sopra la soglia aerobica, se pensiamo ad una maratona per esempio, il glicogeno muscolare depleta mediamente le proprie scorte intorno al 28-30km (massimo), dipende inoltre quanto glicogeno è presente nel fegato (glicogeno epatico), quest’ultimo infatti media le scorte di glicogeno a livello sistemico (e non locale come il glicogeno muscolare) utili al corpo in funzione della richiesta energetica. Il glicogeno ematico circolante non lo considero neanche perché è molto labile in distanze di endurance. I carbo-gel possono aiutare ma hanno un’autonomia di 1 o 2km in piano o di uno strappo in salita di media entità.

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kinesiologia1PRESTAZIONE E BENESSERE CON LA  KINESIOLOGIA APPLICATA FUNZIONALE BIOENERGETICA

autore:  Adriano Fanciulli - Master Trainer Alta Formazione Fitness - dbm-msn USA

 La KINESIOLOGIA APPLICATA FUNZIONALE BIOENERGETICA – così come altre discipline similari,tra le quali merita sicuramente una menzione la tecnica del cosiddetto “Touch for Health”,soprattutto per la sua praticità ed efficacia – è una metodica bio-medicale che funge da “trait d'union” tra la Kinesiologia Generale,l'Analisi Strutturale,la Medicina Orientale e le Scienze Bio-Mediche e che deriva direttamente dalla Kinesiologia Applicata classica,una disciplina appartenente al vasto ambito della moderna Medicina Funzionale nata negli anni '60 del Novecento negli USA a partire da una serie di studi,esperienze e ricerche geniali svolte dal Dr. George Goodhearth (noto chiropratico americano).

Nel corso del successivo ventennio gli studi del Dr. Goodhearth furono ulteriormente sviluppati,anche in altre direzioni,da altri illustri studiosi della materia – tra i quali va sicuramente ricordato il Dr. J.F. Thie,poi presidente dell'I.C.A.K. Statunitense (International College of Applied Kinesiology) e “inventore” della tecnica kinesiologica del “Touch for Health” prima citata -.
Attraverso continui studi e ricerche teorico-applicative che hanno sempre più coinvolto tantissimi settori delle moderne Scienze Medico-Biologiche,la Kinesiologia Applicata (in sigla A.K. - Applied Kinesiology -) si è gradualmente sempre più diffusa e sviluppata,anche in Europa,fino a diventare ai nostri giorni una disciplina capace di fornire numerosissime e preziose informazioni sullo stato di salute e di equilibrio psico-fisico-energetico di ogni individuo sia in ambito clinico che sportivo,integrandosi perfettamente con altre discipline correlate – Fisiochinesiterapia,Chiropratica,Osteopatia,Fisiatria,Ortopedia,Medicina dello Sport,Posturologia ecc...- nel contesto di un ampio e completo intervento diagnostico e terapeutico impostato secondo il moderno concetto di Integrazione Funzionale Bioenergetica e Posturo-Kinesiologica.

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Italia

 

Leggi Regionali in materia di sport ed impianti sportivi

 US ACLI - in quanto EPS riconosciuto dal CONI - può svolgere attività formativa qualificante nei confronti dei propri tecnici ed è autorizzata per legge a rilasciare a loro qualifiche e diplomi ai sensi del Proprio Regolamento.
Alta Formazione Fitness  è la scuola centrale della Us Acli Nazionale per la formazione e l’aggiornamento dei tecnici del settore  Fitness; attraverso i suoi corsi e l’Albo Nazionale Tecnici  costituisce un accreditamento di qualità i  in modo conforme ai modelli formativi europei,   così come individuati anche nelle direttive SNaQ/CONI (Quadro Nazionale di riferimento per le qualifiche dei tecnici sportivi) al quale Us Acli aderisce.
I corsi in oggetto sono progettati ed erogati tramite docenti coordinati a livello nazionale; gli attestati e i diplomi di qualifica sono rilasciati in modo diretto dalla Us Acli Nazionale abilitando i propri istruttori a operare come “tecnici di disciplina” in tutta Italia. I diplomi e le qualifiche rilasciate hanno valore legale, anche aI fini fiscali e assicurativi, secondo le normative di riferimento in vigore. (http://www.fitness-factory.it/il-sistema-dei-livelli-e-qualifiche.html)

COMPETENZE DELLE REGIONI

Diverse Leggi e l’art. 117 della Costituzione attribuiscono alle Regioni funzioni in materia di sport e impiantistica sportiva;  pertanto sussistono Leggi regionali e Decreti attuativi  che completano il quadro normativo nazionale per l’insegnamento  in strutture sportive e l’abilitazione alla attività di “tecnico di disciplina sportiva”. Queste norme precisano – se pure in modo parzialmente differente in base alla regione che le ha decretate – la valenza legale per l’insegnamento dei titoli rilasciati dagli EPS riconosciuti dal Coni, e soprattutto la necessità della abilitazione;  abilitazione nazionale per noi rappresentata dal Tesserino Tecnico Fitness che US ACLI – Alta Formazione Fitness rinnova con cadenza annuale.

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ALLENARSI PER L’IPERTROFIA CON  LA MONOSERIE

Autore: Rocco Gatta , Basic Personal Trainer AltaFormazioneFitness – Us AcliConi

MikeMentzer

 

IL CONCETTO DI MONOSERIE e L’INTENSITA’
La monoserie -  conosciuta anche come “singola serie allenante” è  tra le tematiche  più dibattute e controverse riguardante l'allenamento di resistenza con i pesi.
Sicuramente il concetto di monoserie non è semplice da capire ne tanto meno da mettere in pratica, perché una  singola serie per essere allenante deve essere  accompagnata dall'intensità.
L’intensità si riferisce alla “percentuale del possibile sforzo muscolare momentaneo che può essere esercitato” (definizione mentzeriana) in sostanza i due parametri devono andare sempre a braccetto e per far sì che la monoserie abbia la sua totale efficacia il
muscolo deve essere  spinto fino al limite massimo, producendo il massimo della forza possibile in quel momento.

Personalmente ho trovato molti vantaggi da questo approccio di allenamento.


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