provaBLSDIl Decreto Legge del 24 aprile 2013 – pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 169 del 20 luglio 2013 – decreta l’obbligatorietà dei defibrillatori per tutte le Società sportive; delineando le linee guida per la dotazione e l'impiego, da parte delle societa' sportive sia professionistiche sia dilettantistiche, di defibrillatori semiautomatici  esterni e di eventuali altri dispositivi salvavita.
Vi rientrano tutte le ASD e SSD,  e le scuole di danza.
Sono escluse le   societa' dilettantistiche che svolgono attivita' sportive con ridotto impegno cardiocircolatorio, quali bocce (escluse bocce  in  volo),  biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di  tiro, giochi da tavolo e sport assimilabili.
Le societa' dilettantistiche hanno tempo per dotarsi dei dispositivi fino al  20 gennaio 2016 salvo proroghe (30 mesi dalla pubblicazione del Decreto).

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tasseE’ noto che i collaboratori delle Associazioni Sportive godono di un regime di favore se il reddito percepito non supera un certo massimale e se sussistono altre condizioni essenziali. Su queste condizioni si può fare confusione quindi cerchiamo di riassumerle in modo sintetico.

Quali sono i redditi  detassati
Ai sensi dell’art.67, c.1 lett. m) del TUIR, sono considerati “redditi diversi”  con possibilità di detassazione:
- le indennità di trasferta,
- i rimborsi forfettari di spesa,
- i premi 
- i compensi 
- i rimborsi di spese documentati relative al vitto, alloggio, al viaggio e ai trasporti sostenuti  in occasioni di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale per conto della ASD.

Per quali attività viene riconosciuta l’agevolazione
E’ importante che questi redditi siano erogati nell’esercizio di attività sportive dilettantistiche erogate dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dall’UNIRE, dagli enti di promozione sportiva e da qualsiasi altro organismo riconosciuto che persegua finalità sportive dilettantistiche (es. ASD riconosciuta dal CONI).

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GiorgioPerreca4Giorgio Perreca una stella della kick boxing, attualmente è l'unico kickboxer professionista ad aver difeso nella specialità Full Contact (categoria 63,5 kg) il titolo mondiale per 13 volte, oltre ad essersi laureato 4 volte campione Europeo; il tutto sotto la sigla internazionale World Association of Kickboxing Organizations. Perreca nasce e cresce sportivamente a Roma. Nel 1978 inizia a praticare l' American Full contact karate (detto Karate Contact) - poi inserito nella Kickboxing col nome di Full Contact. Nel 1979 diventa campione italiano A.I.K.A.M. a Milano. Nel 1980 conosce Daniele Malori, e l'allenatore di pugilato Cesare Frontaloni; passa poi come atleta alla nuova federazione World Association of Kickboxing Organizations (W.A.K.O.) Da qui inizia il suo cursus honorum sportivo. Vince titoli nazionali, europei e mondiali, ripetutamente. Nel 1989 diventa professionista e nello stesso anno batte a Strasburgo il campione di Savate jugoslavo Miodrag Jotić. Nel 1989, sotto la W.A.K.O. PRO conquista il primo titolo mondiale (difeso 13 volte) contro l'ungherese János Gönczi, kickboxer importante già campione mondiale ed europeo nei dilettanti oltre che campione d'Ungheria.

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rifiutiUn chiarimento su agevolazioni delle quali usufruiscono le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) in merito al pagamento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti.
La Risoluzione Ministeriale 24 gennaio 1994, protocollo 5/3398, recita: “Per quanto riguarda i locali adibiti a palestra si ritiene di confermare, secondo quanto già espresso nella circolare n° 7 del 3 maggio 1983, l’intassabilità di quella parte destinata esclusivamente allo svolgimento dell’attività sportiva e la cui utilizzazione è riservata ai soli praticanti, in quanto su di essa non può esservi produzione di rifiuti”.

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CROSSOUTNegli ultimi anni abbiamo assistito a un veloce sviluppo degli allenamenti cosi detti “funzionali”, cioè allenamenti:
"per determinare un adattamento dei sistemi di controllo motorio ed ottimizzare la strategia motoria". L’efficacia dei metodi adottati e la sicurezza per chi si avvicina a questa disciplina motoria è garantita solo da trainer che sappiano applicare protocolli realmente adatti alle condizioni fisiche e alla maturità ginnico-atletica dei propri allievi. FEDERITALIA Settore Fitness ha scelto come referente scientifico e didattico per il Functional Training il maestro Pierluigi Mauro - già attuale
Referente Nazionale del Progetto “F.I.PE. Functional Strenght” ed iscritto all’Unione Nazionale Chinesiologi – ideatore del CROSSOUT FUNCTIONAL TRAINING.

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